Pozzetto pluviale in plastica vs in cemento: qual è il migliore per il drenaggio

Per garantire l'integrità e la sicurezza di una costruzione edile è necessario proteggere il sito dall'umidità in eccesso e dalle acque reflue che erodono gradualmente anche le strutture più affidabili.

Solo un  sistema di drenaggio delle acque ben progettato e di elevata qualità può aiutare in questo, garantendo un coretto equilibrio idrico ed evitando la formazione di ristagni d'acqua.

Uno degli elementi più importanti di tale sistema è il pozzetto pluviale. Infatti, svolge la funzione di raccolta e deflusso orizzontale delle acque e collega le acque provenienti dai discendenti del tetto a quelle di superficie. Nello specifico, immagazzina le acque provenienti dalla gronda e le smaltisce all’interno della rete idrica di superficie facendole defluire all’interno di tubi e canalette.

Inoltre, i pozzetti, oltre a contenere e proteggere i raccordi, svolgono il compito di camere di ispezione durante gli interventi di manutenzione e riparazione degli impianti idrici. Anche per questo sono considerati elementi essenziali, permettendo di raggiungere facilmente e in ogni momento i punti più critici della rete idrica.

Scopriamo insieme come scegliere il pozzetto migliore per il tuo sistema di drenaggio.

 

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Pozzetto pluviale sifonato: l’importanza di trattenere i cattivi odori

Quando si valuta la scelta di un pozzetto pluviale, ancora prima di analizzare il materiale di cui è costituito, è indispensabile verificare che sia sifonato. Infatti, i pozzetti sifonati trattengono i cattivi odori evitando che risalgano in superficie.

Inoltre, i pozzetti sifonati, grazie alla possibilità di smontare la paratia di sifonatura e alla presenza di un coperchio removibile sono facilmente ispezionabili.


Pozzetti pluviali in PVC o in cemento: quale scegliere?

Proprio come molte altre componenti di un sistema di drenaggio, anche i pozzetti pluviali si differenziano sul mercato in base al materiale con cui sono realizzati. Qualche decennio fa i pozzetti in cemento o calcestruzzo erano i più utilizzati, mentre oggi si preferisce utilizzare i pozzetti in plastica.

Infatti, i pozzetti pluviali in PVC e polipropilene garantiscono una serie di vantaggi importanti rispetto a quelli in cemento:

  • Sono semplici da installare e richiedono tempi di posa ridotti;
  • Sono leggeri e facilmente trasportabili;
  • Sono resistenti a sollecitazioni meccaniche e ad esposizione ad acidi;
  • Consentono di utilizzare un coperchio per pozzetto in plastica, più sicuro e facilmente removibile rispetto a quelli in cemento;
  • Sono eco-friendly: la plastica può essere riutilizzata;
  • Sono economici.

 

Le caratteristiche tecniche dei pozzetti in plastica

La struttura dei pozzetti in plastica prevede la predisposizione per l'innesto di tubi di ogni misura su tutti e quattro i lati mediante un certo numero di setti rotondi a frattura.

Normalmente sono anche predisposti per la modularità verticale, così da potersi adattare alle diverse altezze che il progetto prevede. Infatti, per molti modelli sono disponibili anche prolunghe dedicate allo scopo.

In base a ciò che devono contenere o agli interventi che dovranno permettere, sono realizzati con diverse dimensioni e conformazioni. Nella parte superiore è presente un telaio che permette l'alloggiamento di coperchi o griglie per scarico di acqua di portate diverse, a seconda che debbano essere usate in zone pedonali o carrabili con vari mezzi, pesanti o leggeri, così da poter resistere agli stress meccanici che dovranno subire.

 

Installazione di un pozzetto pluviale in plastica: come fare?

La posa di un pozzetto in plastica non differisce molto da quella di un analogo manufatto in calcestruzzo, è semplicemente più rapida e semplice da eseguire.

Per installare pozzetti in plastica sono richieste, in pratica, tre fasi:

  1. Si esegue lo scavo;
  2. Si definiscono le altezze e le pendenze;
  3. Si realizzano la fondazione e i rinfianchi in calcestruzzo.

Ciò che fa maggiormente la differenza è la leggerezza del materiale. In caso di errore nella fase di posa è infatti possibile, senza perdita di tempo, adattare l’elemento in plastica alle esigenze lavorative.

 

I pozzetti di drenaggio del catalogo Dakota Group

All’interno della linea Dakota dedicata ai sistemi di drenaggio non mancano i pozzetti. Infatti, i pozzetti in plastica di Dakota con i loro accessori - coperchi, griglie, telai - sono una valida alternativa a quelli in calcestruzzo. 

La scelta è ampia (non ci sono solo pluviali!), con dimensioni che variano da 200 a 700 millimetri di lato. Gli attacchi laterali consentono un collegamento rapido alle reti dei sottoservizi. Gli accessori ne aumentano le possibilità di utilizzo e ne permettono la compatibilità, anche con i pozzetti in cemento.

Ecco quali sono “i magnifici sette” pozzetti della gamma Dakota:

Pozzetto pluviale

Pozzetto che serve per la raccolta e il deflusso orizzontale delle acque dei pluviali. La paratia di cui è corredato consente una perfetta sifonatura, evitando cattivi odori. Inoltre, è facilmente removibile per ispezione e pulizia. Due gli articoli in commercio.

Pozzetto eco-pluviale

Pozzetto di raccolta e deflusso verticale delle acque dei pluviali. Si compone di: paratia basculante anti-reflusso, cestello estraibile anticaduta e raccolta inerti, lesene perimetrali di controspinta, coperchio di entrata con predisposizione multi-diametro (80-125 millimetri), coperchio open-closed fotoinciso e personalizzabile, raccordo di uscita-innesto tubo pluviale di 100/110 millimetri di diametro, fine corsa discendente. Due gli articoli a catalogo.


Pozzetto Dakota

Realizzato in polipropilene, di colore grigio chiaro, è leggero, resistente agli urti, pratico (gli anelli di attacco laterali permettono di forare il manufatto nel diametro richiesto) e di ridotto ingombro grazie all’impilabilità dei pezzi. Le dimensioni variano da 200 x 200 a 550 x 550 centimetri. Si utilizza per alloggiarvi i cavi elettrici. Sette gli articoli a catalogo.


Pozzetto Standard Dakota

Realizzato in polipropilene, di colore grigio a forma di cubo, ha dimensioni che variano da 200 x 200 a 300 x 300 centimetri. È leggero, caratteristica che ne facilita la posa in opera da parte di un solo operatore. Resiste ai raggi ultravioletti, al gelo e alla cristallizzazione. Due i tipi a catalogo.

Pozzetto Plus Dakota

Realizzato in polipropilene, di colore grigio e a forma di cubo, è in commercio in differenti dimensioni: da 200 x 200 a 550 x 550 centimetri. Si caratterizza per il peso leggero, la facilità di posa, l’elevata resistenza grazie ai rinforzi laterali e alle nervature. Gli attacchi sui lati permettono di forare il pozzetto del diametro richiesto. Tredici gli articoli a catalogo.

Pozzetto ermetico Dakota

Pozzetto che dispone di una chiusura ermetica e innesti sul fondo. Le dimensioni (250 x 250 millimetri) consentono di collocarvi agevolmente i componenti di giunzione o di derivazione dei cavi elettrici, garantendo, grazie al kit di guarnizione, adeguata protezione ed ermeticità. È ideale per i pali di illuminazione pubblica.

Pozzetto Dakota

Realizzato in polipropilene (dimensioni 735 x 735 x 650 millimetri), di peso ridotto (inferiore a 25 chilogrammi) e agevole posa in opera. Resistenza e praticità sono le caratteristiche principali, il fondo è predisposto per la foratura e la sovrapposizione ad uso prolungato. È indicato per alloggiare dispositivi idraulici ed elettrici per impianti di messa a terra. Può essere sollevato da un solo operatore, senza l’utilizzo di gru.

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