Schemi posa pavimenti: come scegliere il migliore

I pavimenti indoor nascono con la funzione tecnica di creare superfici di calpestio, più o meno resistenti, ma nel tempo hanno acquisito sempre più una valenza estetica e decorativa. Infatti, fanno la differenza nel rendere più piacevole la percezione dell’ambiente.

L’estetica e la funzionalità sono inevitabilmente influenzate dalla scelta della tipologia di materiale, nonché dalla scelta della geometria e dello schema di posa del pavimento. Scopriamo di più.

 

Schemi di posa pavimenti indoor: guida completa

 

Tipi di pavimento: tutto ciò che devi sapere

Pavimenti duri, gettati in opera, resilienti, tessili, in legno, in laminato, in fibra vegetale, in cuoio e/o in pelle: le tipologie dei pavimenti per interni sono tantissime. Quale scegliere? Difficile orientarsi se non si conoscono pregi e difetti delle varie categorie.

Nella pratica, quello che permette di prediligere un materiale rispetto ad un altro è che sia facile da pulire, resistente e non attragga macchie. Sul mercato esistono numerose tipologie di materiali, ognuna con caratteristiche differenti: dal legno al marmo, dalla pietra al gres.

Ma, non tutti i materiali presentano le caratteristiche sopra elencate: per esempio, il legno è particolarmente fragile e il marmo difficoltoso da pulire. 

Il materiale che presenta, invece, tutte queste caratteristiche è senza dubbio la ceramica. Le piastrelle ceramiche vengono prodotte grazie ad un mix di sabbia, argilla e altre materie prime naturali. In base alla temperatura di cottura e alla metodologia di lavorazione, otterremo prodotti diversi in termini di durezza, resistenza meccanica e chimica.

Esistono tre tipi principali di piastrelle (per interni):

  • In ceramica smaltata: la piastrella smaltata viene ricoperta prima della cottura da uno strato lucido, che le conferisce il classico aspetto vetrificato;
  • In ceramica opaca: ha un aspetto e una texture più grezza di quella smaltata, ma è meno sdrucciolevole se bagnata;

  • Gres porcellanato: può essere sia lucido, sia opaco ed è un pavimento molto più resistente, grazie alla cottura dei composti a temperature più elevate.

 

Pavimenti in gres porcellanato: caratteristiche e vantaggi

Uno dei tipi di pavimento più utilizzati negli ultimi anni è proprio il gres porcellanato, che si contraddistingue per prestazioni tecniche particolarmente elevate e per la sua versatilità. Nonostante ciò, anche i prodotti ceramici più tradizionali trovano ancora largo utilizzo.

Il gres porcellanato si ottiene a partire da un’argilla densa e molto fine, cotta ad alte temperature (oltre i 1000 gradi). Si realizza così un prodotto:

  • Poco poroso, igienico e semplice da pulire;

  • Resistente agli urti e agli agenti chimici;

  • Non soggetto alla formazione di macchie;

  • Ignifugo e impermeabile (si può posare anche in ambienti particolarmente umidi come bagno e cucina);

  • In grado di riprodurre ogni tipo di materiale in modo realistico e adattarsi facilmente a qualsiasi contesto. 

Effetto marmo, effetto legno, effetto pietra e altre texture più o meno intense, sono tante le modalità espressive di questo pavimento. Potremmo definirlo il perfetto compromesso per chi desidera un pavimento funzionale, di design ed economico.

 

Schemi di posa pavimenti e geometrie

Ma come posare un pavimento? Nella maggior parte dei casi, i pavimenti sono posati a colla, specie se si tratta di pavimenti duri (piastrelle, gres, pietra, marmo, etc.). 

Quella che invece spesso varia, sia in base al gusto estetico, sia in base al formato e/o al materiale scelto, è la geometria di posa, cioè lo schema grafico secondo il quale vengono disposte le piastrelle per la messa in opera di pavimenti e rivestimenti in un ambiente.

Distinguiamo principalmente tra schemi di posa pavimenti tradizionali, più adatti ad ambienti dove gli spazi risultano già molto particolari per altri motivi, e schemi di posa pavimenti alternativi, adatti a creare ambienti a forte impatto visivo.

 

Schemi di posa tradizionali

Tra i diversi schemi di posa in opera andiamo ad approfondire in primis quelli più classici:

  • Posa dritta: prevede la disposizione delle piastrelle in senso parallelo alle pareti della stanza;

    Posa dritta

  • Posa in diagonale: prevede la disposizione degli elementi della pavimentazione secondo un angolo di 45 gradi;

    Diagonale

  • Posa a correre: prevede la posa di piastrelle in campi paralleli tra loro, ma sfalsate. Può avere layout verticale o orizzontale;

    Posa a correre

  • Posa a lisca di pesce: prevede che i singoli elementi siano posati disponendoli nel senso della loro lunghezza, con le giunzioni di testa sfalsate, realizzando motivi a zigzag.

    Spina di pesce

 

Schemi di posa alternativi

I metodi di posa piastrelle alternativi, invece, non hanno un nome preciso e nemmeno dei disegni particolarmente rigidi da rispettare. Si realizzano accostando diversi formati di una stessa collezione di piastrelle, o ancora, inserendo tozzetti tra una piastrella e l’altra. 

Spesso sono progettati su misura dal professionista in fase esecutiva per rendere un determinato ambiente davvero unico e speciale.

 

E per la posa a parete? Come si posano i rivestimenti?

La tendenza dell’arredamento d’interni moderno è quella di prediligere l’utilizzo delle

piastrelle anche come rivestimento a parete. Che si tratti di un bagno, di una cucina, di un soggiorno o di un open space, infatti, si vedono pareti sempre più frequentemente realizzate con le piastrelle.

Il rivestimento in piastrelle di ceramica sulle pareti risulta estremamente vantaggioso:

  • Molto resistente;

  • Facile da trattare e tenere pulito;

  • Resiste alle dilatazioni termiche;

  • Non è particolarmente soggetto all'umidità.

Le piastrelle per pareti sono in genere più sottili di quelle per pavimenti poiché non sono soggette a carichi importanti. Si consumano anche meno nel tempo poiché non soggette al calpestio. Per piastrellare le pareti, la procedura non differisce di molto da quella necessaria per posare i pavimenti.

Anche le geometrie di posa applicabili sono le stesse già menzionate per i pavimenti: posa dritta, in diagonale, a correre, a lisca di pesce. Anche in questo caso non mancano schemi di posa alternativi per i rivestimenti.

 

Come scegliere il giusto schema di posa?

Gli schemi di posa e le scelte di colore per la realizzazione di un pavimento o di un rivestimento devono tener conto di vari fattori, tra i quali la dimensione dell'ambiente e l’illuminazione naturale o artificiale.

1. Ambienti di analoghe dimensioni appaiono più grandi o più piccoli a seconda del colore scelto per pavimentarli o rivestirli:

  • I colori scuri assorbono luce e riducono percettivamente le dimensioni dello spazio;

  • I colori chiari diffondono luce e quindi fanno sembrare lo spazio più ampio;

  • Le righe verticali slanciano in lunghezza lo spazio, mentre quelle orizzontali lo slanciano in larghezza;

  • Le quadrettature slanciano entrambe le dimensioni spaziali, donando percettivamente più lunghezza e larghezza agli spazi.

2. Un accostamento contrastante nella messa in opera di pavimenti e rivestimenti conferisce una percezione della stanza più ampia rispetto alle dimensioni reali, soluzione particolarmente auspicabile per ambienti piccoli come il bagno o i corridoi.

3. Anche la disposizione delle piastrelle, o in generale degli elementi della pavimentazione, al pari delle caratteristiche dell’ambiente e delle sfumature di colore, può donare effetti ottici che influiscono notevolmente sul risultato finale

Ma come scegliere il giusto schema di posa pavimenti?

  • La posa dritta è ideale sulla piastrella quadrata perché essenziale. Utile in particolare con i grandi formati e quando si vuole minimizzare la visione della fuga, si combina perfettamente con gli ambienti lineari dello stile minimalista o moderno;

  • La posa diagonale è la migliore per mascherare i fuori squadro e per ampliare percettivamente lo spazio. Particolarmente adatta alle piastrelle rettangolari, permette di ingrandire visivamente gli ambienti più piccoli e di ricreare uno stile vintage ed eclettico;

  • La posa a correre o quella dritta sono indicate per i listoni rettangolari. Se questi vengono disposti perpendicolarmente rispetto alla fonte di luce principale slanciano notevolmente le dimensioni della stanza;

  • La posa a spina di pesce è perfetta per dare un effetto dinamico e di movimento all’ambiente. E' l'ideale soprattutto per listoni di legno o parquet e per ottenere uno stile dal design contemporaneo.

Vediamo quindi come gli schemi di posa piastrelle possono essere davvero variegati e ciascuno di essi più o meno adatto a seconda del contesto di partenza. Chiaramente ogni situazione è unica e deve essere valutata da un professionista del settore per ottenere l'effetto più adatto agli spazi che si hanno a disposizione.

In conclusione, la scelta dello schema di posa pavimenti può essere influenzata da numerosi fattori: è importante effettuare uno studio preliminare attento ed accurato per ottenere un risultato finale armonioso.

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