Il pavimento flottante esterno, noto anche come pavimento galleggiante o sopraelevato, è una soluzione sempre più apprezzata per la pavimentazione di ambienti esterni di ogni tipo. Terrazze, giardini, bordi piscina, portici, verande e molti altri spazi all'aperto possono essere valorizzati con questo tipo di rivestimento, che unisce design moderno, funzionalità e praticità d'installazione.
Ma la pavimentazione flottante da esterno sarà davvero la scelta giusta per le tue esigenze? In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio tutti gli aspetti di questa soluzione per aiutarti a capire se può fare al caso tuo. Scopriremo le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi, i materiali più adatti, i costi indicativi e tutto quello che c'è da sapere su installazione, manutenzione e molto altro ancora.
Siamo certi che dopo aver letto questo articolo sarai in grado di decidere in autonomia se il pavimento flottante esterno è la scelta giusta per il tuo progetto.

Cos'è il pavimento flottante esterno
Il pavimento flottante da esterno è un sistema di rivestimento che non poggia direttamente sul terreno ma è sostenuto da una struttura che lo separa dal suolo sottostante.
La struttura portante del pavimento flottante può essere realizzata con diversi sistemi:
- Piedini o supporti regolabili
- Telaio o struttura reticolare fissa
- Pannelli modulari con clip
- Travetti e listelli in legno o alluminio
Il piano di calpestio vero e proprio viene poi installato sopra questa struttura secondaria, permettendo di ottenere un rivestimento personalizzabile, facile da montare e adattabile alle irregolarità del terreno.
Il suo particolare metodo costruttivo permette di ottenere diversi vantaggi rispetto a una pavimentazione tradizionale posata a diretto contatto con il supporto:
- Maggiore protezione dagli agenti atmosferici
- Facilità di posa e rimozione
- Accessibilità al sottofondo per manutenzione impianti
- Isolamento termico e acustico
- Libertà di personalizzazione degli spazi
Perché scegliere un pavimento flottante
I motivi per cui optare per un pavimento flottante rispetto ad una pavimentazione tradizionale sono molteplici. Vediamo nel dettaglio i principali vantaggi di questa soluzione:
Facilità e velocità di posa
Il sistema modulare e la posa a secco, senza l’utilizzo di collanti o malte, rendono l’installazione di un pavimento flottante estremamente semplice e rapida. In poco tempo è possibile ottenere una pavimentazione solida e stabile, con notevole risparmio sui tempi di realizzazione.
Costi contenuti
Oltre alla rapidità di esecuzione, anche i costi per la posa di un pavimento flottante sono inferiori rispetto ad una pavimentazione tradizionale. Non sono necessarie opere di preparazione del sottofondo complesse e dispendiose.
Facilità di rimozione e sostituzione
Il sistema modulare consente, se necessario, di rimuovere e sostituire facilmente parte della pavimentazione per interventi puntuali o radicali cambi di design. Operazioni impensabili con un pavimento tradizionale.
Accessibilità al sottofondo
Lo spazio creato sotto il piano di calpestio rende sempre accessibili gli impianti e le tubazioni posate sotto la pavimentazione. È possibile intervenire senza richiedere interventi demolitivi.
Isolamento termico e acustico
I supporti e la camera d’aria realizzata sotto il rivestimento conferiscono un discreto grado di isolamento termico, utile per aumentare il comfort e il risparmio energetico. Analogamente, l’intercapedine e l’utilizzo di specifici materiali isolanti contribuiscono ad aumentare l’isolamento acustico, riducendo la trasmissione dei rumori di calpestio.
Personalizzazione e flessibilità
La struttura modulare permette di creare configurazioni geometriche personalizzate e spazi flessibili, adattando il pavimento alle specifiche esigenze estetiche e funzionali.
Resistenza e durevolezza
Se realizzato con materiali di qualità, il pavimento sopraelevato può garantire ottime prestazioni di resistenza all’usura e agli agenti atmosferici, assicurando lunga durata nel tempo.
Svantaggi del pavimento flottante da esterno
Nonostante i numerosi punti di forza, la soluzione del pavimento flottante presenta anche alcuni svantaggi da tenere in considerazione:
- Necessità di una corretta progettazione e posa in opera per evitare future problematiche
- Rischio di infiltrazioni d’acqua nell’intercapedine se non correttamente sigillato ai bordi
- Possibile sensazione di instabilità sotto i piedi con alcune tipologie di supporti
- Resistenza a carichi e sollecitazioni concentrate più limitata
Per sfruttare al meglio i vantaggi del pavimento sopraelevato ed evitare potenziali problematiche, è molto importante affidarsi a prodotti di qualità installati da personale specializzato.
Materiali per pavimenti flottanti
Per la realizzazione di un pavimento flottante si può optare per diversi materiali per il rivestimento, in base a considerazioni estetiche, funzionali e di budget. Analizziamo le principali opzioni disponibili:
Piastrelle di gres porcellanato
Molto diffuse per la loro resistenza e versatilità, le piastrelle di gres porcellanato garantiscono elevate prestazioni sia in ambienti interni che esterni. Possono imitare alla perfezione materiali come pietra, legno, cemento, cotto e molti altri. Prezzo medio.
Pietra naturale
La pietra garantisce massima resistenza anche negli ambienti più critici. Costi solitamente elevati ma longevità estrema.
Cemento
Il cemento è un materiale molto resistente agli agenti atmosferici, che ben si presta alla creazione di pattern geometrici in diverse applicazioni. Le cementine, ad esempio, sono piastrelle composte da cemento mescolato a una fine polvere di marmo e sono caratterizzate da un forte impatto decorativo con motivi geometrici o floreali.
PVC
Economico e facile da installare, il pavimento flottante in PVC è disponibile in un'ampia gamma di formati, colori e finiture. Garantisce buona resistenza agli agenti atmosferici se di qualità.
Legno Termotrattatto
Il legno dona un effetto naturale e caldo, adatto soprattutto per terrazze, dehors e verande. Necessita di trattamenti protettivi e una manutenzione più frequente. Prezzo medio-alto.
Decking composito WPC (Wood Plastic Composite)
Il WPC, acronimo di Wood Plastic Composite, è una scelta eccellente per un pavimento flottante esterno grazie alle sue caratteristiche uniche e ai vantaggi che offre. Il WPC è un materiale composito formato da fibra di legno (come segatura o fibre di legno) e materiale plastico, come polietilene (PE), polipropilene (PP) o polivinilcloruro (PVC). Questo materiale combina le proprietà del legno e della plastica, offrendo numerosi vantaggi rispetto ai pavimenti tradizionali in legno:
- Resistenza agli agenti atmosferici: il WPC è resistente all'umidità, alle variazioni di temperatura e ai raggi UV, il che lo rende adatto per l'uso esterno.
- Durabilità: il WPC è resistente all'usura, alla decomposizione e agli attacchi di insetti, garantendo una lunga durata.
- Manutenzione ridotta: a differenza del legno, il WPC non richiede trattamenti o manutenzione costante, come verniciatura o oliatura.
- Versatilità estetica: il WPC è disponibile in diverse finiture e colori, offrendo un'ampia gamma di opzioni estetiche per adattarsi a diversi stili e ambienti.
- Facilità d'installazione: il WPC può essere facilmente installato grazie al suo sistema modulare e alla sua leggerezza.
Rispetto ad altri materiali per il pavimento flottante esterno, il WPC si posiziona in una fascia di prezzo intermedia.
Come visto, le possibilità sono veramente molteplici. La scelta dipende dal luogo di utilizzo, dal budget a disposizione e dai gusti personali in fatto di design e stile. In fase di progettazione è bene farsi consigliare da un esperto su quale soluzione prediligere.
Guida alla posa del pavimento flottante esterno: fasi, strumenti e consigli tecnici
L’installazione di un pavimento sopraelevato o flottante richiede una sequenza rigorosa di passaggi e l'impiego di componenti specifici per garantire un risultato solido, drenante e duraturo nel tempo. Di seguito analizziamo tutto ciò che occorre e le fasi operative per una messa in opera a regola d'arte.
Strumenti e componenti necessari
Per procedere all'installazione, è fondamentale disporre dei seguenti elementi costruttivi e accessori:
| Componente |
Descrizione e Funzione |
| Rivestimento |
Piastrelle (gres/ceramica) o listoni (decking in legno termotrattato o WPC) che compongono il piano calpestabile. |
| Sistemi di supporto |
Elementi portanti che creano l'intercapedine: piedini regolabili e modulabili, telai fissi, listelli o magatelli. |
| Sistemi di fissaggio |
Clip con viti o collanti per ancorare le assi alla struttura, a seconda del tipo di listone utilizzato. |
| Accessori di isolamento |
Tappetini per supporti per la riduzione del rumore da calpestio ed eventuali strati isolanti termici. |
Le fasi della posa: dal progetto alla finitura
1. Progettazione e misurazione
Prima di iniziare i lavori, è indispensabile una corretta progettazione degli spazi e dei materiali. Affidarsi a un tecnico assicura la corretta realizzazione del progetto, che deve includere:
- Misurazione accurata: rilevare le dimensioni esatte dell'area, segnandole su carta per calcolare il materiale necessario ed evitare sprechi.
- Analisi tecnica: definire la tipologia di struttura, scelta del rivestimento e calcolo delle pendenze necessarie per il corretto deflusso dell'acqua.
2. Preparazione del fondo e pulizia
Il sottofondo è la base del sistema e deve essere stabile, compatto e ben livellato per avere una sovrastruttura complanare e priva di punti instabili.
- Pulizia: rimuovere detriti, vegetazione e qualsiasi elemento che possa interferire con la posa.
- Verifica e correzione: controllare la presenza di dislivelli o avvallamenti. Se necessario, installare uno strato di ghiaia grossa o sabbia per favorire il drenaggio.
3. Tracciamento della griglia e posizionamento della struttura
In questa fase si definisce lo schema portante su cui poggerà il pavimento.
- Tracciamento: lo schema dipenderà dal formato delle piastrelle o dalla lunghezza delle doghe (interasse).
- Posa dei supporti: posizionare i piedini regolabili o i telai lungo le linee tracciate. In caso di dislivelli, utilizzare prolunghe o dischi per compensare le pendenze e assicurarsi che ogni supporto sia saldamente stabile.
4. Posa dei pannelli di rivestimento
Il montaggio del piano di calpestio avviene sopra la struttura secondaria in modo rapido e preciso:
- Installazione: posizionare le piastrelle o le doghe seguendo il disegno prestabilito.
- Gestione delle fughe: le fughe possono essere mantenute aperte o sigillate, in base al materiale e al sistema di fissaggio scelto. È fondamentale mantenere le fughe uniformi durante tutta la posa.
- Regolazione millimetrica: Durante la posa, utilizzare una livella a bolla per regolare l'altezza dei supporti e ottenere una superficie perfettamente piana.
5. Finiture e dettagli perimetrali
L'ultima fase garantisce la funzionalità e l'estetica del lavoro:
- Tagli e forature: eseguire i tagli necessari per adattare il materiale ai bordi o agli ostacoli.
- Elementi di raccordo: procedere con la sigillatura dei bordi, il montaggio di profili perimetrali o altri dettagli di finitura.
Seguendo queste tappe, si otterrà una pavimentazione esterna professionale, sicura e capace di resistere nel tempo grazie alla corretta gestione dei carichi e del drenaggio.
Manutenzione del pavimento flottante
Per mantenere in buone condizioni il pavimento galleggiante nel tempo è necessario effettuare una corretta e costante manutenzione. Vediamo quali sono gli interventi principali da prevedere.
Pulizia ordinaria
La pulizia del pavimento va effettuata con scope, spazzoloni o pulitrici, utilizzando detergenti neutri diluiti in acqua per rimuovere sporco e macchie superficiali. Evitare getti d'acqua diretti sulla superficie.
Pulizia straordinaria
Periodicamente, in base al livello di usura, sarà opportuno effettuare lavaggi più profondi con detergenti sgrassanti o prodotti specifici per il materiale. Le fughe aperte andranno pulite con cura.
Controlli e regolazioni
Ispezionare visivamente il pavimento per verificare il corretto stato della struttura portante, dei fissaggi e la planarità generale. Se necessario regolare i supporti per ripristinare i corretti livelli.
Protezione e ripristino
In base al materiale possono essere necessari trattamenti periodici di protezione come oliature, verniciature o lucidature. In caso di danneggiamenti è bene ripristinare tempestivamente la superficie per evitare ulteriori degradi.
Costi del pavimento flottante
Analizziamo brevemente i costi indicativi per la realizzazione di un pavimento sopraelevato, suddivisi per le principali voci di spesa:
Materiale di rivestimento
La scelta del materiale influisce in modo determinante sul budget finale. Di seguito i prezzi medi per tipologia:
| Materiale |
Costo indicativo €/mq |
| Gres porcellanato |
25 – 60 €/mq |
| Pietra naturale |
80 – 150 €/mq |
| Cemento |
30 – 80 €/mq |
| PVC |
15 – 50 €/mq |
| Legno |
60 – 150 €/mq |
| Decking composito WPC |
50 – 120 €/mq |
Sistema di supporto
La struttura sottostante è fondamentale per la stabilità del pavimento. I costi variano in base alla complessità del sistema scelto:
- Telaio fisso: 30 – 60 €/mq
- Piedini regolabili: 10 – 30 €/mq
- Clip: 5 – 15 €/mq
Posa in opera
Le tariffe per la manodopera si dividono solitamente in due fasi distinte:
- Posa pavimento: 10 – 25 €/mq
- Posa sottostruttura: 5 – 15 €/mq
Costo totale indicativo
In base alla combinazione di materiali e struttura, possiamo identificare tre fasce di investimento:
| Tipologia soluzione |
Costo totale indicativo €/mq |
| Soluzione economica |
45 – 80 €/mq |
| Soluzione media |
80 – 120 €/mq |
| Soluzione prestigiosa |
120 – 220 €/mq |
I costi variano sensibilmente in base a molti fattori, tra cui la qualità dei materiali, la complessità della struttura, le altezze desiderate e le lavorazioni speciali. Per ottenere un preventivo accurato e personalizzato, è sempre consigliabile richiedere un sopralluogo tecnico ad aziende specializzate.
Domande frequenti
Analizziamo alcune delle domande e dei dubbi più comuni sull'installazione e l'utilizzo del pavimento sopraelevato per esterni:
Il pavimento flottante è adatto per il terrazzo?
Dipende dalle caratteristiche del terrazzo. Se ben progettato e realizzato, il pavimento flottante è una soluzione valida per la maggior parte dei terrazzi, piccoli o grandi, sul retro o fronte strada.
Posso posare il pavimento flottante su un massetto esistente?
Sì, il pavimento flottante può essere installato su vecchi massetti purché siano compatti, stabili e ben livellati. Eventuali irregolarità vanno corrette prima della posa.
Il pavimento sopraelevato regge carichi e mobilio pesante?
Dipende dal sistema di supporto scelto e dal materiale. Alcune configurazioni di piedini regolabili hanno portate limitate, mentre altre tipologie di piedini per pavimenti galleggianti hanno portate di carico elevate, come il supporto Hercules. È sempre meglio optare per le soluzioni più robuste in caso di carichi gravosi.
Quanto costa posare 20 mq di pavimento flottante?
Indicativamente il costo si aggira tra 1600 e 2500 euro, variabili in base al materiale e sistema di supporto. Molto dipende anche dalla zona e dall'azienda a cui ci si affida.
Il pavimento sopraelevato isola termicamente?
In una certa misura sì. La camera d'aria contribuisce ad un discreto isolamento termico, migliorabile con l'inserimento di specifici materiali isolanti.
Si può posare il pavimento flottante su erba o ghiaia?
Sì, basta realizzare un idoneo sottofondo stabilizzato con sabbia/cemento per creare una base solida. Attenzione però al drenaggio dell'acqua.
Conclusioni e considerazioni finali
Dopo aver analizzato nel dettaglio tutti gli aspetti del pavimento flottante per esterni possiamo trarre alcune conclusioni su quando e come può rappresentare la scelta giusta per le pavimentazioni outdoor.
Questa soluzione dà il meglio di sé quando sono necessarie caratteristiche come:
- Rapidità di installazione
- Facilità di intervento sul sottofondo
- Buon isolamento termico/acustico
- Design moderno e materiali versatili
- Spazi flessibili e configurabili
Se ne sconsiglia l'utilizzo quando sono previsti:
- Carichi concentrati molto elevati
- Ristagni d'acqua frequenti e protratti
- Impossibilità di sigillare adeguatamente i bordi
- Necessità di una finitura completamente liscia e planare
Nel complesso, con un progetto accurato e materiali di qualità, il pavimento sopraelevato rappresenta una scelta vantaggiosa e funzionale per valorizzare ed ottimizzare gli spazi esterni dell'abitazione moderna.
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