Come scegliere il pavimento per esterno: la guida completa

La scelta del pavimento per esterno è un passaggio fondamentale per la realizzazione di spazi esterni funzionali ed esteticamente appaganti. Sia che si tratti di un giardino, un terrazzo, un patio o un vialetto, selezionare i materiali giusti per pavimentare un'area outdoor è importante tanto quanto progettarne l'architettura e l'arredo. 

In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio tutti gli aspetti da considerare per scegliere il miglior pavimento per esterno. Esamineremo le diverse tipologie di pavimentazioni esterne, le loro caratteristiche, vantaggi e svantaggi, nonché i criteri per selezionare i materiali più adatti in base all'ambiente e alle esigenze specifiche del progetto. 
Forniremo inoltre consigli pratici sulla posa in opera, la manutenzione e i costi indicativi, per dare supporto a chiunque abbia necessità di realizzare un nuovo progetto o debba posare pavimentazione esterne di qualità, funzionali e durevoli nel tempo. 

Come si esegue la posa di un pavimento sopraelevato per esterno: scarica la  guida!

Tipologie di pavimenti per esterni 

Esistono diverse tipologie di pavimentazioni adatte per gli spazi esterni, ognuna con caratteristiche e prestazioni differenti. La scelta del materiale dipende da svariati fattori, che analizzeremo in seguito, ma in linea generale i pavimenti per esterni più utilizzati sono:

  • Ceramica: le piastrelle di ceramica, come gres porcellanato e klinker, sono una scelta molto diffusa grazie alla loro resistenza e versatilità estetica. 
  • Pietra naturale: materiali come il travertino, la pietra lavorata, l'ardesia o il porfido conferiscono un aspetto elegante e raffinato agli spazi outdoor. 
  • Cotto: tipico materiale della tradizione italiana, il cotto offre un tocco rustico con elevate performance tecniche. 
  • Calcestruzzo: Economico e molto resistente, il calcestruzzo consente grande libertà di personalizzazione. 
  • Resina: le innovative resine cementizie sono una valida alternativa per creare pavimentazioni continue dagli effetti materici. 
  • Legno: il decking in legno è una intramontabile soluzione per pontili, terrazze e pergolati grazie alla sua versatilità e al fascino naturale. 
  • Compositi: i compositi come il WPC (acronimo di Wood Plastic Composite o legno composito) combinano materiali come legno e plastica per ottenere elevate prestazioni a costi contenuti. 
Oltre alla tipologia, è importante scegliere il formato giusto valutando se utilizzare piastrelle, masselli, quadrotti, listoni, ecc. in base allo stile desiderato e alla destinazione d'uso. 
Analizziamo ora in dettaglio le caratteristiche delle diverse opzioni. 

Criteri di scelta del materiale

Per selezionare il pavimento per esterno più indicato, è fondamentale considerare una serie di criteri, tra cui: 
  • Destinazione d'uso. A seconda che si tratti di un giardino, un patio, un terrazzo, un balcone, un vialetto o un'area carrabile, saranno necessarie prestazioni diverse in termini di portata, resistenza meccanica, resistenza allo scivolamento, ecc. Ad esempio, per le zone carrabili occorrono materiali molto resistenti ai carichi. 
  • Tipo di traffico previsto. Un conto è un giardino privato, altro è un percorso pubblico. I materiali devono essere scelti anche in base all'intensità di calpestio prevista. 
  • Condizioni climatiche. La resistenza al gelo, agli sbalzi termici, all'acqua, al sole e agli agenti atmosferici è un requisito fondamentale per i rivestimenti esterni. 
  • Manutenzione richiesta. Alcuni materiali, come la pietra, la ceramica e il WPC, richiedono meno manutenzione di altri come il legno. È importante valutarne la frequenza e il tipo di cure necessarie nel tempo. 
  • Costi. Il budget a disposizione orienterà la scelta verso materiali più o meno pregiati, senza per questo rinunciare alla qualità e alla durata. 
  • Estetica. Lo stile del pavimento deve integrarsi armoniosamente con l'ambiente circostante e gli altri elementi di arredo. 
Tenendo conto di questi fattori, vediamo ora più nel dettaglio pro e contro delle diverse tipologie di pavimentazioni per esterni. 

Pavimentazioni esterne in ceramica

La ceramica è uno dei materiali più utilizzati e versatili per rivestire terrazze, balconi, porticati, vialetti e altre superfici esterne sia residenziali che pubbliche. Grazie all'ampia gamma di formati, texture, colori e finiture disponibili, le piastrelle ceramiche si integrano perfettamente in ogni contesto stilistico, dal classico al moderno. 
I principali tipi di ceramica per esterni sono: 

  • Gres porcellanato: altamente resistente al gelo, agli urti, alle macchie e agli sbalzi termici. La vasta scelta di effetti materici come pietra, legno o cemento lo rende esteticamente molto versatile. 
  • Klinker: dall'aspetto rustico, è molto resistente al gelo e all'usura. Può essere smaltato o non smaltato. 
  • Cotto: dal fascino rustico, deve essere trattato per resistere all'esterno ma regala emozioni uniche. 
  • Monocottura: compatta e robusta, adatta per posa a secco su erba o sabbia.
Vantaggi della ceramica
  • Ottima resistenza a gelo, pioggia, sole e sbalzi termici.
  • Facile da pulire e poca manutenzione.
  • Ampia gamma estetica con soluzioni per ogni gusto.
  • Costi medi contenuti.
  • Materiale ecologico, igienico e riciclabile.
  • Grande durata se posata correttamente.

Svantaggi della ceramica

  • Rischio rottura se sottoposta a forti sollecitazioni.
  • Superficie scivolosa se non trattata con prodotti antiscivolo.
  • Posatura da affidare a personale qualificato.
  • Necessità di giunti di dilatazione.
In sintesi, la ceramica è una scelta eccellente per la maggior parte delle pavimentazioni esterne, soprattutto se si selezionano prodotti di qualità e si effettua una posa a regola d'arte. Con una corretta manutenzione può durare molti anni mantenendo inalterate le sue caratteristiche tecniche ed estetiche.

Pavimentazioni esterne in pietra naturale 

La pietra naturale è un materiale di pregio che dona un aspetto elegante e ricercato agli spazi esterni. Le sue caratteristiche di robustezza e resistenza la rendono una scelta eccellente per pavimentare giardini, patio, cortili, vialetti, ecc. 

I tipi di pietra naturale più utilizzati per esterni sono: 

  • Pietra lavorata: lastre squadrate di pietre come il travertino, la pietra serena, il beola e la pietra di Trani. 
  • Ciottolato: composizioni di ciottoli, cubetti e scaglie di pietre come il porfido o il granito.
  • Masselli e quadrotti: blocchetti regolari in pietra come basalto, granito o porfido, posati a secco su letto di sabbia. 
  • Lastre: grandi lastre sottili di ardesia, beola, quarzite o lavagna. 

Vantaggi della pietra naturale: 

  • Grande valore estetico ed eleganza senza tempo.
  • Ottima resistenza a gelo, acqua e agenti atmosferici.
  • Diverse finiture disponibili: liscia, bocciardata, fiammata, ecc. 
  • Ampia scelta di materiali, colori e formati.
  • Durevolezza elevata se ben posata e trattata.
  • Piacevolezza al tatto e comfort di calpestio.

Svantaggi della pietra naturale

  • Costi superiori rispetto ad altri materiali.
  • Sensibilità a macchie e agenti chimici.
  • Sdrucciolevolezza se non trattata con prodotti antiscivolo.
  • Peso elevato in alcune tipologie.
  • Posatura complessa da affidare ad esperti.
  • Necessità di sigillatura periodica delle fughe.
Nonostante i costi più elevati, la pietra naturale rimane una delle scelte di pregio assoluto per le pavimentazioni esterne di alto livello, garantendo bellezza e robustezza per molti anni.

Pavimentazioni esterne in cotto

Il cotto è un materiale tradizionale italiano che si presta egregiamente a pavimentare spazi esterni con un'allure rustica e accogliente. Realizzato in argilla pressata ed essiccata, possiede caratteristiche tecniche di tutto rispetto. 

I principali formati per esterni sono: 

  • Mattoni: i classici mattoni squadrati in cotto, posati anche per creare decori. 
  • Mattonelle: più piccole, sono adatte per vialetti, marciapiedi, sentieri. 
  • Rigatoni: mattoni arrotondati tipici dei percorsi rurali. 
  • Pianelle: lastre quadrate o rettangolari di medie dimensioni. 

Vantaggi del cotto: 

  • Calore e fascino rustico tipicamente italiano.
  • Buona resistenza a usura, acqua e gelo se trattato.
  • Antiscivolo se trattato con prodotti specifici.
  • Ampia gamma di formati e soluzioni decorative.
  • Posatura semplice anche su letto di sabbia.
  • Costi medi contenuti.

Svantaggi del cotto: 

  • Porosità che richiede trattamenti periodici.
  • Sensibilità agli acidi e necessità di pulizia cauta.
  • Rischio cavillature se sottoposto a forti stress.
  • Colore che può risultare irregolare tra le mattonelle.
  • Costi superiori rispetto a calcestruzzo o ceramica.

Nonostante richieda qualche attenzione in più, il cotto regala emozioni uniche e grande valore estetico agli spazi outdoor, per un effetto vintage intramontabile. 

Pavimentazioni esterne in calcestruzzo 

Il calcestruzzo è un materiale molto versatile e dal costo contenuto che ben si presta alle pavimentazioni esterne, garantendo robustezza e grande libertà compositiva. 

I principali tipi di pavimentazioni in calcestruzzo per esterni sono: 

  • Gettato in opera: crea superfici monolitiche continue. 
  • Precompresso: lastre composte da cemento pressato e inerti naturali. 
  • Masselli autobloccanti: posati a secco su letto di sabbia, non necessitano collanti. 
  • Mattonelle: disponibili in vari formati, spessori e colori.

Vantaggi del calcestruzzo

  • Ottimo rapporto qualità/prezzo.
  • Grande resistenza meccanica: adatto anche per zone carrabili.
  • Facilità di pulizia, non necessita di particolare manutenzione.
  • Libertà compositiva con colorazioni e grafiche diverse.
  • Posatura semplice anche per persone non esperte.

Svantaggi del calcestruzzo

  • Estetica talvolta poco raffinata se non lavorata.
  • Superficie fredda e potenzialmente scivolosa.
  • Rischio di macchie e depositi superficiali nel tempo.
  • Necessità di giunti di dilatazione.
  • Possibile impatto ambientale del cemento.

Complessivamente il calcestruzzo è un'ottima soluzione robusta e conveniente per applicazioni come cortili, sentieri, aree di parcheggio e in generale dove si necessita di elevata resistenza.

Pavimentazioni esterne in resina

Negli ultimi anni le pavimentazioni in resina hanno conosciuto una rapida diffusione negli spazi esterni moderni. Si tratta di rivestimenti continui a base di resine sintetiche minerali che offrono interessanti opportunità estetiche e pratiche. 

I principali tipi di resina per pavimentazioni sono: 

  • Cementizia: miscela di resine, cementi e inerti minerali dall'effetto simile al cemento. 
  • Poliuretanica: composta da resina poliuretanica e chips colorati, è elastica e impermeabilizzante. 
  • Epossidica: resina epossidica ed elementi decorativi, per pavimenti ad alto traffico. 
  • Acrilica: resina acrilica trasparente per rivestire superfici preesistenti. 
  • Poliestere: resina poliestere caricata con graniglie o sabbie per un effetto naturale. 

Vantaggi delle resine

  • Permettono infinite soluzioni estetiche e possibilità di personalizzazione.
  • Ottime proprietà meccaniche e resistenza agli agenti chimici.
  • Facilità di posa e rapidità di esecuzione.
  • Assenza di fughe, ideali per locali igienici e ambienti umidi.
  • Consentono il recupero di pavimenti rovinati o lesionati.
  • Costi medi contenuti.

Svantaggi delle resine:

  • Sensibilità ai raggi UV che può far perdere brillantezza al colore.
  • Necessità di manutenzione periodica con cere protettive.
  • Possibile ingiallimento nel tempo.
  • Minore traspirabilità rispetto a materiali minerali.
  • Aspetto finale molto legato alla qualità della posa.
Le pavimentazioni resinose rappresentano una soluzione contemporanea e creativa per gli esterni moderni, unendo design e funzionalità. La scelta di prodotti di qualità e l'esecuzione a regola d'arte sono requisiti fondamentali per garantire la durata nel tempo.

Pavimentazioni esterne in legno

Il legno è un materiale intramontabile per rivestire terrazze, deck, camminamenti, pontili e pergolati grazie al suo fascino naturale e alla piacevolezza al tatto.

Le essenze più adatte per l'esterno sono: 

  • Teak: resistente e stabile dimensionalmente, è perfetto per pontili e ambienti umidi. 
  • Larice: durevole grazie agli oli naturali presenti nel legno. 
  • Iroko: molto robusto e resistente alle intemperie e ai parassiti. 
  • Wengè: esotico dal colore scuro con venature accentuate. 

Vantaggi del legno

  • Calore, eleganza e fascino intramontabile.
  • Piacevole al tatto e comfort di calpestio.
  • Ampia scelta estetica: essenze, venature, colori.
  • Posatura semplice anche per il fai da te.
  • Soluzione eco-sostenibile se proveniente da foreste certificate.

Svantaggi del legno

  • Necessità di manutenzione costante: verniciatura, trattamenti.
  • Rischio di scheggiature e deformazioni nel tempo.
  • Soggetto a macchie, muffe e attacchi di insetti.
  • Costi mediamente superiori ad altri materiali.
  • Durata inferiore rispetto a pietra o ceramica.
Il legno richiede qualche attenzione in più ma regala emozioni uniche per esterni dall'anima naturale, in armonia con il verde circostante. 

Pavimentazioni esterne in materiali compositi

Negli ultimi anni si sono diffusi sempre più i materiali compositi come valida alternativa al legno tradizionale. Si tratta di derivati costituiti dalla miscelazione di fibre vegetali o
sintetiche con polimeri, filler minerali e additivi. 

I principali materiali compositi per pavimentazioni outdoor sono: 

  • WPC - Wood Polymer Composite: fibra di legno e polimeri. 
  • Bambù composito: bambù e polimeri riciclati. 
  • PVC - Polyvinyl Chloride: derivato dal cloruro di polivinile. 

Vantaggi dei materiali compositi

  • Maggiore resistenza agli agenti atmosferici rispetto al legno.
  • Minore manutenzione: non necessitano di riverniciature.
  • Facilità di pulizia e qualità più uniformi.
  • Eco-sostenibilità grazie all'impiego di materiali riciclati.
  • Ottimo rapporto qualità/prezzo.

Svantaggi dei materiali compositi

  • Qualità variabili in base ai produttori e alle formulazioni.
  • Minore piacevolezza estetica e al tatto rispetto al legno vero.
  • Possibile dilatazione termica se esposti al sole.
  • Superficie che può graffiarsi con l'uso intensivo.
  • Colore che può alterarsi nel tempo.

I compositi costituiscono un buon compromesso tra costo, prestazioni e impatto ambientale, rappresentando una valida alternativa al legno per molte applicazioni outdoor.

Costi indicativi

I costi delle pavimentazioni per esterni possono variare sensibilmente in base a: 

  • Materiale prescelto.
  • Formato e finitura.
  • Complessità di posa in opera.

Per avere un'indicazione, questi sono i costi indicativi al metro quadro per i principali materiali: 

  • Piastrelle di ceramica: da 20 a 100 €/mq.
  • Gres porcellanato: da 30 a 120 €/mq.
  • Cotto: da 40 a 150 €/mq.
  • Pietra naturale: da 80 a 200 €/mq.
  • Calcestruzzo: da 25 a 90 €/mq.
  • Resina: da 40 a 100 €/mq.
  • Legno: da 60 a 150 €/mq.
  • Compositi - WPC/PVC: da 50 a 120 €/mq.

I costi variano a seconda di formato, spessore, materiali di posa e modalità di posa. Il consiglio è di valutare sempre più preventivi per avere il quadro più chiaro del budget necessario. 

Posa in opera

La posa in opera dei pavimenti esterni necessita di alcuni accorgimenti fondamentali per garantire qualità e durata nel tempo del rivestimento. 

Preparazione del fondo 

Prima della posa è necessario preparare il fondo, rimuovendo l'eventuale pavimentazione preesistente, vegetazione, detriti ecc. e livellandolo con cura. 
A seconda della soluzione di pavimento scelta, si stenderà poi uno strato di inerte come sabbia o ghiaia, su cui verrà compattato un massetto. 

Pendenze e sigillatura 

Il fondo deve avere le corrette pendenze per evitare ristagni d'acqua, che vanno sigillati con membrane impermeabili prima della posa. 
Importante installare giunti di dilatazione per consentire la normale espansione termica del pavimento. 

Materiali di posa 

La posa può avvenire tramite: 
  • Massetti o collanti cementizi.
  • Letti di sabbia o ghiaia.
  • Supporti o distanziatori in plastica.
Bisogna scegliere i materiali e le tecniche adatti al tipo di rivestimento. 

Competenza esecutive 

È buona norma affidarsi a personale specializzato nella posa di pavimenti esterni, per essere certi di un risultato impeccabile e duraturo. 

Manutenzione 

Per assicurare la massima durata del pavimento per esterni è indispensabile eseguire una corretta e costante manutenzione.

Le attività principali sono: 
  • Pulizia periodica.
  • Lavaggio delle superfici.
  • Sigillatura delle fughe.
  • Trattamenti specifici.
  • Levigatura e lucidatura.
  • Riverniciatura per il legno.

La frequenza e il tipo di interventi variano per ciascun materiale. Ad esempio la ceramica richiede meno manutenzione rispetto al legno. 

In linea generale la manutenzione deve essere eseguita con maggiore frequenza su pavimenti molto sollecitati, in prossimità di piante o in caso di agenti atmosferici particolarmente aggressivi. 

Una manutenzione regolare e professionale assicura il mantenimento delle migliori condizioni estetiche e funzionali della pavimentazione nel tempo. 

Conclusioni 

Come abbiamo visto in questa guida completa, scegliere il pavimento per esterno richiede la valutazione di molteplici fattori, dalla destinazione d'uso alle condizioni climatiche, dai costi all'estetica. Ogni materiale presenta vantaggi e svantaggi che è importante conoscere e mettere in relazione con le specifiche del progetto. 

In sintesi, ecco i principali criteri da considerare per una scelta ottimale: 

  • Definire l'ambiente e l'utilizzo della pavimentazione.
  • Valutare traffico, carichi e sollecitazioni previste.
  • Considerare il clima e l'esposizione agli agenti atmosferici.
  • Scegliere materiali adatti allo scopo e di qualità.
  • Considerare i costi di fornitura e posa.
  • Curare l'estetica e lo stile in relazione agli spazi.
  • Prevedere una corretta posa in opera.
  • Programmare una manutenzione periodica.

Grazie alle molteplici soluzioni disponibili, dalla ceramica al legno, dalla pietra naturale ai materiali compositi, ogni progetto di pavimentazione outdoor può trovare la combinazione di materiale, formato, colore e texture più adatta. 

L'attenzione di progettisti e imprese deve focalizzarsi su una comprensione approfondita delle esigenze del cliente, per tradurle nella miglior soluzione tecnica, estetica e funzionale possibile. Solo così è possibile creare spazi esterni confortevoli e durevoli, in grado di migliorare la qualità della vita di chi li vivrà quotidianamente.

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