08 febbraio 2019 Redazione outdoor

Piscine fuori terra rivestite in legno: praticità e design

piscine fuori terra rivestite in legno: praticità e design

Le piscine fuori terra rivestite in legno sono una soluzione sempre più comune per raggiungere un compromesso e realizzare in tempi brevi una zona piscina che sappia anche fare l'occhiolino al lato estetico. Di cosa si tratta esattamente?

Beh, tutti sappiamo cos’è una piscina standard. Nell’immaginario comune, è un luogo di svago e relax, rifugio dal caldo estivo e occasione di fuga dalla routine quotidiana: in quanti, sia piccini che adulti, hanno desiderato possederne una propria?

Però, come ben si sa, questa decisione non esclude delle problematiche: c’è lo spazio necessario? Quanto elevato è il costo? Riuscirò a dedicarle la manutenzione che esige? Poi bisogna presentare il progetto, attendere l’approvazione, ecc.. Queste domande hanno risposte diverse in base alle varie tipologie di piscina sul mercato: viene dunque naturale domandarsi, a questo punto, quale sia la più adatta alle tue esigenze.

Se ciò che cerchi è la versatilità ad un costo contenuto - senza rinunciare all’eleganza estetica e alla solidità della struttura - l’opzione migliore per te è senza dubbio una piscina fuori terra con rivestimento in legno.

 

 

Che cos’è una piscina fuori terra rivestita in legno?

Alla parola “piscina”, penso che alla maggior parte di noi venga in mente la classica vasca olimpionica che troviamo in praticamente tutte le piscine pubbliche, esterne o interne che siano: queste appartengono alla categoria delle vasche interrate, ovvero scavate direttamente nel terreno.

Si può intuire che questa soluzione non è alla portata di tutte le abitazioni - e di tutti i portafogli - e che prevede un’operazione molto pesante a livello strutturale: sarà necessario possedere un giardino o uno spiazzo molto ampio a disposizione, avere un buon conto in banca e rassegnarsi a qualche giorno di cantiere appena al di fuori delle proprie mura domestiche (e delle noie burocratiche necessarie per ottenere i permessi necessari).

Tutto ciò può essere aggirato tramite una scelta più modesta, ma ugualmente elegante e molto più semplice da gestire: una piscina fuori terra.

Queste piscine le abbiamo viste probabilmente quasi tutti, in tutte le loro varie tipologie, a partire da quelle morbide in PVC, sino a quelle auto-portanti con struttura di lamiere d’acciaio,  un tappeto sul fondo che per la posa di vari tipi i sottofondi e rivestimento interno in PVC ad alta resistenza.

Sono l’opzione più economica e di rapida fruizione presente sul mercato perché non richiede lunghi tempi di posa e può essere rimossa al termine della stagione estiva. Ma dal punto di vista estetico…si discosta di molto dall’immaginario della piscina in giardino.

Spesso infatti queste vasche, semplicemente appoggiate sul terreno, risultano impattanti esteticamente e quasi mai integrate nell'ambiente circostante.

Alla semplice vasca però si può aggiungere struttura esterna legnosa, molto elegante nel design e di veloce installazione. Dal punto di vista estetico si ha un netto salto di qualità: una piscina fuori terra con rivestimento in legno non ha nulla da invidiare rispetto ad una vasca interrata, anzi in certi contesti - come può essere un giardino immerso nella natura o un elegante portico in doghe di legno - si può integrare in maniera molto armoniosa.

Rivestimento che non coinvolge solo la struttura della piscina, ma che può “estendersi”, creando zone su più livelli, come solarium, patii e aree living esterne.


Quali sono i materiali più utilizzati?

Per questi tipi di rivestimenti esterni, i legni  più utilizzati sono l’abete, il pino e il frassino, per via della loro grande resistenza meccanica. Molto spesso, anche i bordi e le scalette esterne sono costituiti dalla stessa tipologia di legno utilizzata per la struttura portante della vasca.

Inoltre, questa tipologia di legno è molto recettiva a materiali impregnanti, quali antimuffe, insetticidi e fungicida; inoltre, se trattato con il comune processo di autoclave - immersione del legno da costruzione in una soluzione salina, sottoposto poi a procedimenti alternati di sottovuoto e pressione - il materiale acquisisce un’elevata resistenza alle intemperie e al passare del tempo.

Attenzione, però: anche dopo un trattamento di questo tipo, sarà necessario tenere monitorate le condizioni del legno e impregnarlo periodicamente con prodotti preservanti. Se si vuole evitare di utilizzare questi prodotti,  si può ricorrere ad un altro metodo, definito “termotrattamento”: come suggerisce il nome, questo processo sfrutta il calore (parliamo di temperature comprese tra i 165° e i 220° C) per essiccare il legno in un’atmosfera povera d’ossigeno ed eliminare gli elementi che permettono la sopravvivenza dei parassiti.

Inoltre, il legno così trattato acquisisce nuove qualità fisiche e meccaniche:

  • diminuisce di volume, poiché il calore intenso consuma alcuni strati della struttura del legno;

  • cambia tonalità di colore, assumendo una sfumatura più scura;

  • acquisisce una maggior rigidità, e diventa dunque più fragile ma meno soggetto a ritiri del materiale.

Un terzo tipo di rivestimento sempre più diffuso nelle abitazioni moderne, per resistenza ed eleganza della finiture disponibili, è il WPC (Wood Plastic Composite) un agglomerato di fibra di legno, materiale plastico e additivi chimici. Questo materiale si distingue per la sua solidità, resistenza agli agenti atmosferici e facile posa grazie a meccanismi ad incastro. In più, il comparto chimico ne permette una notevole varietà cromatica a tutto vantaggio del lato estetico dell’arredo esterno.


Perché aggiungere il legno  

L’aggiunta di rivestimenti esterni alla piscina fuori terra permette di prendere gli aspetti migliori delle vasche interrate e delle piscine con telo in plastica, superando i limiti sia dell’una che dell’altra. Vediamo quali sono i principali vantaggi:

  • estetica funzionale: il legno è un materiale da costruzione decisamente piacevole alla vista, in grado di garantire al contempo un’ottima resistenza fisica. Una piscina di questo tipo si integra bene in qualsiasi ambiente esterno, funzionando dunque tanto bene come luogo di svago e di relax all’aperto;

  • non serve un progetto: al contrario di una vasca interrata, che richiede l’approvazione dal comune e una certificazione ufficiale, una piscina fuori terra non necessita di nessun tipo di permesso; lo stesso decking in legno, poiché removibile, non richiede approvazione o comunicazione all’amministrazione pubblica.

  • installazione rapida: le tempistiche di installazione non differiscono di molto rispetto a quelle della controparte con telo in plastica, mentre sono drasticamente inferiori a quelle di una piscina interrata - e soprattutto non richiedono lavori edili che vanno a modificare la fisionomia dell’abitazione.


Conclusione

Dopo l’elenco delle sue qualità - aggiungendo il fatto che ne esistono svariate tipologie, differenti per forma, grandezza e qualità - non è difficile capire il motivo per il quale questa tipologia di piscina si sta diffondendo sempre di più all’interno dell’ambito privato: una soluzione di alta qualità e durevole nel tempo, ad un prezzo contenuto e dalla fruizione quasi immediata, che permette con la scelta dei giusti materiali una finitura finale di estremo valore estetico e armoniosità con il proprio giardino.

 

 Esempi-pavimenti-bordo-piscina