25 settembre 2019 Redazione indoor

I pro e i contro dei pavimenti LVT - Luxury Vinyl Tiles

i pro e i contro dei pavimenti lvt - luxury vinyl tiles

C’è un motivo se i pavimenti in LVT sono tra le soluzioni per la realizzazione di spazi indoor più di tendenza del momento: non è solamente un prodotto esteticamente bello, ma è la sintesi in termini di funzionalità, praticità, economicità e durata per garantire un utilizzo prolungato senza rinunciare a comodità e qualità.

LVT identifica Luxury Vinyl Tile, tradotto in italiano piastrelle viniliche di lusso, proprio perché il materiale con cui sono realizzate è a base vinilica: oggi sempre più diffusa la versione in doga in tutto simile ad un parquet in vero legno.

Quali sono le sue qualità? Ha anche dei difetti?

Ecco una panoramica quanto più completa sull’argomento in modo che tu possa valutare tutti i pro e i contro prima di procedere con l’acquisto di questo tipo di materiale per casa tua, per la tua attività commerciale o produttiva.

 

LVT, la versione performante del PVC

Entrambi infatti sono costituiti da una componente vinilica ma le somiglianze si fermano qui: i pavimenti in LVT sono infatti molto più di design ed esteticamente eleganti rispetto alla soluzione in PVC oltre che più resistenti nel tempo.

composizione_strati_lvtUn pavimento/piastrella in LVT è formato in questo modo:

  • lo strato di base che consente di mantenere un bilanciamento omogeneo e quindi che mantiene la pavimentazione planare. La struttura inferiore di tutto il pannello è fondamentale per mantenere la sua stabilità dimensionale affinchè essa non sia compromessa da agenti esterni come l’umidità;
  • le due piastre di resistenza, inferiore (che poggia sulla base) e interna (su cui invece poggerà lo strato decorativo) tra le quali viene inserita una pellicola in fibra di vetro;
  • la pellicola di decorazione, che nel caso dei pavimenti in LVT contiene dettagli molto realistici e di valore che arrivano a riprodurre nel minimo particolare le fantasie e l’aspetto dei materiali più diffusi tra cui il legno, la pietra e la ceramica;
  • lo strato di vestitura;
  • una copertura di protezione che ripara la vestitura dai raggi UV e, a seconda del tipo di prodotto scelto, con un determinato livello di resistenza all’usura.

I pro del LVT

I vantaggi per chi decide di utilizzare questo tipo di pavimentazione sono davvero moltissimi, primo tra tutti la facilità di pulizia ed igiene.

Questo tipo di vinilico è, inoltre:

  • impermeabile e resiste bene all’acqua e all’umidità, quindi ideale per ambienti quali bagno e cucina;
  • una valida alternativa in sovrapposizione sopra la vecchia pavimentazione esistente, per nascondere le imperfezioni e i danni provocati dal tempo e dal frequente utilizzo;
  • fonoassorbente perché attutisce efficacemente il rumore di chi ci cammina sopra;
  • un materiale sicuro perché antiscivolo e antibatterico;
  • estremamente sottile. Lo spessore è inferiore ai 5 mm, il ché lo rende l’ideale per i lavori di ristrutturazione e riqualificazione edilizia;
  • facile da posare perché le doghe vengono incastrate facilmente grazie ad un semplice click che non richiede la rimozione o la rottura del pavimento sottostante.

I contro del LVT

È davvero difficile trovare un difetto a questo tipo di materiale, se si sceglie la qualità e la consulenza adeguata sul prodotto.

Per esempio, soluzioni economiche e poco attente alle normative (vedi la normativa europea EN 685 per le caratteristiche delle pavimentazioni resilienti) potrebbero risultare dannose per la salute a causa del rilascio di gas, di formaldeide soprattutto in caso di persone affette da allergie o intolleranze.

Un altro limite, è quello di non posizionare il prodotto in zone o aree esposte all’irraggiamento solare diretto, ne consegue la possibile ondulazione del pavimento stesso: in tali casi è suggerita l’applicazione di apposita colla, anziché il normale aggancio perimetrale con il click ad incastro.

Infine, se vengono scelte le alternative “adesive”, e quindi incollate alla pavimentazione già presente, un ulteriore svantaggio da valutare è appunto quello che, in un successivo momento - in caso di ristrutturazioni e modifiche, rimuovere lo strato di colla della doga in LVT diventerà complicato.

 

Come scegliere un pavimento in LVT

La prima cosa da assicurarsi è di non cadere nella tentazione di scegliere una soluzione economica perché si tradurrebbe solo in un risparmio temporaneo, ripagato con gli interessi quando dovrai posare di nuovo il pavimento a causa dell’usura.

Infine, con le soluzioni a click o incastro presenti sul mercato, non solo la posa è semplice e pulita da effettuare, e può essere eseguita in tempi rapidi, con risparmio sul costo di manodopera.

 

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