Pareti in cartongesso vs in muratura: vantaggi e svantaggi

Che si tratti di nuovi progetti edili o di lavori di ristrutturazione, negli ultimi anni la scelta di privati e professionisti ricade quasi sempre su pareti in cartongesso o su tramezzi in muratura.

Sebbene entrambe le opzioni siano valide, le lastre in cartongesso e i muri tradizionali hanno strutture, performance e costi ben diversi, che vanno analizzati nel dettaglio prima di prendere una decisione. 

Ecco in breve le differenze tra queste due tipologie di pareti e i casi in cui il cartongesso è l’unica via percorribile per un risultato eccellente.

 

Pro e contro delle pareti in muratura

Le pareti in muratura sono caratterizzate da una struttura più solida rispetto a quelle realizzate in cartongesso, ma implicano interventi edilizi più invasivi. I tempi di realizzazione sono più lunghi, i costi più alti e la posa dell’impiantistica deve essere effettuata in un secondo momento. 

Infatti, una volta asciugata la struttura in mattoni e cemento, la stessa deve essere intonacata e successivamente tinteggiata. Inoltre, se si desidera ottenere anche un buon isolamento acustico si deve prima rifinire l’opera con altri materiali.

 

I principali vantaggi del cartongesso in edilizia: scarica la guida!

 

Pareti in cartongesso: vantaggi e svantaggi

Realizzare pareti di cartongesso consente di ottenere una serie di importanti vantaggi:

  • Isolamento termico e acustico

Il cartongesso è un’ottima soluzione quando si parla di isolamento termico. Infatti, è possibile creare pareti in cartongesso con eccellenti valori di conduttività termica utilizzando i pannelli, una struttura metallica e un materiale isolante (come la lana di roccia). Inoltre, il cartongesso è la soluzione ideale anche per creare controsoffitti, tramezzi e pareti divisorie in cartongesso che permettono di isolare acusticamente gli ambienti.

  • Resistenza al fuoco

Il cartongesso vanta prestazioni esemplari anche quando si parla di resistenza al fuoco. Infatti, è un materiale ignifugo ed esistono lastre appositamente pensate per avere una maggiore resistenza al fuoco. Quando si realizza una parete in cartongesso è necessario esibire il certificato di resistenza al fuoco delle lastre, con relativa capacità di resistenza al fuoco espressa in minuti (REI 30’, 60’, 90’, 120’ o 180’).

  • Resistenza all’umidità

Oltre ad essere resistenti al fuoco, le lastre di cartongesso sono anche idrorepellenti: in altre parole, non consentono la formazione di condense all’interno del muro e resistono bene all’umidità. Proprio per questo esistono pannelli particolarmente consigliati per creare pareti esterne in cartongesso, rivestiti con poliestere, fibre di vetro e ricoperti da speciali additivi, pensati appositamente per incrementare le prestazioni di resistenza all’umidità, agli agenti atmosferici e agli urti (come il pannello SecuRock di Dakota).

  • Costi ridotti

Il cartongesso è uno dei materiali più economici utilizzati in edilizia. Infatti, oltre ad essere costituito da materie prime economiche, è anche semplice e rapido da trasportare e installare. Per questo, se paragonate a pareti in muratura o in legno, le pareti in cartongesso risultano molto più economiche.

  • Applicazione rapida

Come si realizza una parete in cartongesso? I muri in cartongesso sono più veloci da realizzare rispetto a quelli in muratura. Sono composti da una struttura in metallo sulla quale viene fissata la lastra di cartongesso, utilizzando una serie di accessori per cartongesso necessari per portare a termine il lavoro con successo. Nello spazio interno che si crea tra una lastra di gesso e l’altra è possibile, già durante la realizzazione della parete, inserire l’impiantistica e i materiali isolanti termici e acustici, senza bisogno di intervenire in una fase successiva.  

Per quanto riguarda i possibili svantaggi del cartongesso, la resistenza è certamente una delle caratteristiche da considerare, ma solo quando la posa viene realizzata con poca cura. Infatti, se realizzate e montate nel modo sbagliato, le pareti in cartongesso rischiano di essere poco solide.

 

Quando il cartongesso diventa una necessità

La scelta di realizzare un muro in cartongesso o un muro tradizionale è piuttosto arbitraria, ma ci sono alcune occasioni per le quali una parete in cartongesso diventa l’unica soluzione possibile. Ecco qualche esempio:

  • Quando si ha poco spazio

Una parete in cartongesso, sebbene sia composta da orditure metalliche e pannelli, ha una larghezza totale di circa 10 cm, nulla a che vedere con i 20/25 cm di larghezza di una parete in mattoni. Se si desidera creare pareti divisorie senza perdere spazio utile, dunque, i pannelli in cartongesso rappresentano la soluzione migliore.

  • Quando si ha poco tempo 

Realizzare una parete in muratura comporta diverse fasi di lavoro: prima si posano i mattoni e si aspetta che il cemento asciughi, poi si posizionano eventuali materiali isolanti e impiantistica. Di seguito, la parete viene intonacata e rasata e si attende che la rasatura asciughi. Infine si procede con la tinteggiatura. 

Nelle pareti in cartongesso, invece, posizionare il telaio, fissare le lastre, montare l’impiantistica, inserire i materiali isolanti e procedere con la posa delle lastre di cartongesso sono tutte operazioni che vengono svolte in un unico intervento

  • Quando si vuole ridurre il peso sulla soletta 

Le lastre in cartongesso sono molto leggere: per questo vengono usate per creare pareti divisorie all’interno di palazzi datati, dove le solette potrebbero mal sopportare il peso di una parete in mattoni e calcestruzzo. 

  • Quando si cerca una soluzione economica

Quanto costa fare pareti in cartongesso? Il costo dipende dalla tipologia di lavoro richiesto, ma è importante sapere che il cartongesso è un materiale particolarmente economico rispetto ad altri materiali utilizzati in edilizia. Infatti, le lastre di cartongesso sono costituite da gesso e cartone, materie prime meno costose rispetto a materiali come mattoni o legno. Sono minori anche i costi di applicazione grazie alla semplicità di trasporto e di posa dovuta alla leggerezza e alla praticità delle lastre di cartongesso.

  • Quando non si vuole rifare il pavimento 

Una parete in cartongesso può essere posata direttamente sul pavimento esistente, sia esso un gres porcellanato, un parquet o un pavimento in ceramica. Le pareti in muratura, invece, vengono ancorate al massetto: per questo richiedono la rimozione della copertura e il suo rifacimento a muro completato.

  • Quando si cerca una soluzione versatile

Diversamente da altri materiali utilizzati in edilizia, come i mattoni o il legno, il cartongesso è versatile ed è adatto a qualsiasi tipologia di progetto o applicazione. Infatti, esistono diversi tipi di cartongesso, utilizzati per realizzare tramezzi in cartongesso e pareti divisorie interne, ma anche per applicazioni esterne e per realizzare controsoffitti. 

Inoltre, le pareti in cartongesso possono essere personalizzate e diventare dei veri e propri complementi d’arredo. Infatti, i pannelli consentono di creare pareti di diversa tipologia in modo semplice, con inserti decorativi, nicchie, ripiani, finestre con le forme più disparate: dalle tradizionali silhouette rettangolari alle sinuose linee circolari. Nella struttura è possibile integrare con facilità impianti di illuminazione complessi, creando suggestive ambientazioni solo con una parete divisoria progettata e posata a regola d’arte.

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